La mia posizione sulla’ etica nel percorso di acquisto si focalizza sul prezzo e sulla ‘influenza che questa ha sulla decisione all’acquisto .

Comportamenti da stigmatizzare o meno. Cerco di spiegarmi meglio.

Nel corso della nostra vita tutti, chi più o chi meno ci siamo imbattuti in un “affare”. Ovvero un acquisto molto al di sotto del normale prezzo di mercato. Dalla classica autoradio degli anni 80 che un “amico” aveva a disposizione ( di provenienza dubbia o forse fin troppo certa…) ai computer o telefonini venduti nelle aree di servizio in autostrada etc.

Perfezionare questo tipo di acquisto significa avallare la microcriminalità, la delinquenza, la scorrettezza.   Significa anche danneggiare chi lavora onestamente e cerca di rispettare le regole.

Esiste un ‘etica anche nelle scelte di acquisto commerciale: quando la Francia negli anni 80 condusse un esperimento nucleare a Mururoa  smisi di acquistare prodotti francesi: nessun profumo, crema, champagne, foie gras, qualsiasi prodotto alimentare ne prodotto francese.

Dopo la strage del Cermis, nessun prodotto Americano
Dopo la mancata estradizione di Cesare Battisti, annullato viaggio in Brasile
Nessun prodotto realizzato in Cina che sia realizzabile anche nel nostro paese.
Nessun prodotto da paesi he violano sistematicamente a livello governativo i diritti umani

Etica o obiezione ? Perché incoraggiare i miei figli ad acquisti che si rendono complici di un sistema criminale ? Perché dimenticare che esiste il reato di incauto acquisto ? Articolo 712 Codice Penale Acquisto di cose di sospetta provenienza

Perché gli stessi parametri non sono applicabili o applicati al mondo dell’ Hospitality ?

Che differenza fa se acquisto un orologio rubato  o faccio una vacanza in un albergo che non paga i suoi dipendenti regolarmente o evade le tasse o comunque non rispetta le regole e mi propone un prezzo più basso dei concorrenti ? Che differenza fa se scelgo un albergo che inquina troppo per incuria, che non ricicla e riutilizza quello che può utilizzare?

L’obiezione commerciale è un arma sempre più presente.

È in corso la stagione degli RFP e sempre più multinazionali prima di prendere in considerazione la nostra offerta pretendono di avere dichiarazioni e documentazioni relative al rispetto delle regole sociali, economiche ambientali , in mancanza delle quali il business sfuma.

Sempre più gente è sensibile a spendere i propri soldi in esercizi che rispettano ambiente ed hanno un vero programma di tutela ambientale ed ecologico, diverso dal cartellino che troviamo nei bagni che ci sensibilizza sullo spreco del lavaggio di lenzuola e asciugamani.

Chi ha impianti di erogazione di energia alternativa ( biomassa, pannelli solari ) e recupero delle acque, risparmio energetico, tende a comunicarlo ai suoi clienti come valore aggiunto. Il rispetto per l’ambiente e le persone di conseguenza e una modalità di viaggio ecosostenibile sono argomenti trattati al WTM Londra almeno dal 2005

Mi chiedo quindi se anche per i consumatori l’ etica abbia un valore ?  Sarebbe disposto a pagare qualcosa in più per l’acquisto di un prodotto servizio realizzato da un azienda che verifica il rispetto delle regole sociali, economiche?

Ritierrebbe che se un prodotto costa troppo poco rispetto al prezzo di mercato ci sia una truffa in agguato o che l’imprenditore ha una migliore capacità di controllo dei costi

Considererebbe un valore che deve riflettersi nel prezzo l’impegno nella tutela dell’ambiente e delle risorse naturali di un azienda ?

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